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日志


1月31日

Indietro con le analisi di coscienza...

 
E' tanto che non sto solo veramente in questa stanza
Infatti sono indietro con le analisi di coscienza
Ho maturato debiti con la mia introspezione
(...)
Quindi adesso sto in silenzio e ci rifletto
(...)

Oggi mi son preso un giorno di pausa. Avrei voluto un giorno di pausa da un sacco di cose: lavoro, impegni, "mente", ma sono riuscito solo a prendermene uno dal corso di salsa. Non è tanto ma a dire il vero non è neppure poco.

Oggi sentivo la necessità di "mettermi in pari con le analisi di coscienza", o forse era solo voglia di non fare nulla... di starmene mani in mano a respirare un po' (dopo aver fatto gli straordinari al lavoro, è ovvio!! :P).

In effetti non è neppure una pausa vera e propria: ho saltato il corso per lavorare qualche ora in più, ma questo comunque mi ha "regalato" almeno un paio di ore di posa... un paio d'ore fermo.

In questi ultimi giorni sono finito nuovamente nel circolo vizioso della "superattività". Devo starci attento, appena mi distraggo un attimo mi ritrovo in un baleno ad avere più impegni che tempo. Mi accade ciclicamente, se non faccio attenzione è facilissimo per me venire inglobato nel turbine delle cose da fare, delle promesse da mantenere. Un po' sicuramente è il tipo di lavoro che faccio che mi porta a dover essere sempre "sul pezzo" sempre "updated", un po' invece è il mio modo di essere, la mia indole.

Sono curioso, mi interesso ad un sacco di cose, mi impegno in mille attività fino a saturarmi le giornate (e anche un po' le nottate) perdendo però la possibilità di "respirare" e magari di godere appieno delle cose che faccio.

E' un circolo perverso: se rinuncio a qualcosa che mi interessa per ritagliarmi uno spazio libero, poi non riesco a godermelo perchè rimpiango la cosa alla quale ho rinunciato... Allo stesso tempo, se porto avanti tutti gli interessi che mi si accavallano in questa vita... mi ritrovo poi a lagnarmi di non aver tempo per stare da me e con me... sentendomi quasi scivolare via i momenti...

Per tacere la paura che hai nel cuore

(...)
Lascio scorrere a fatica le giornate
Strade, occhi, stringi bene i denti
(...)
Tempesta nel mio mare tra ragione e sentimento
(...)
E spesso ho paura di avere paura

Forse ho solo bisogno di ritrovare un equilibrio un po' più stabile, di scoprire un modo nuovo di vivere, di inventarmi un nuovo me.. uguale a me.

 
Ho bisogno di cambiare rimanendo sempre uguale
 
(...)
Dietro la tua cicatrice
Che cosa c'è
Una storia brutta o una felice?
Bho..allora 10 piegamenti

...10 piegamenti

1月25日

Non lasci mai andare le cose come devono andare

E' proprio così.
E' così che mi muovo, è così così che agisco. Per certi versi forse è un buon atteggiamento, per altri forse è assolutamente una cazzata.
 
Non lasciar andare le cose come devono andare significa cercare di imporsi, farsi forza, cercare di fare ciò che reputi bene... per te e per gli altri. Significa non aspettare la Grazia Divina ma muoversi, lavorare perchè le cose accadano. Significa cercare di non "abbandonarsi" ma agire e reagire... lottare. E questo è bene.
 
Non lasciar andare le cose come devono andare però, significa anche continuare a lottare battaglie perse in partenza. Significa non accettare il semplice fatto che, a volte, le cose vanno come vogliono andare senza che tu possa far nulla per impedirlo. Significa sprecare tempo, energie e impegno lottando contro i mulini a vento. Significa impedirsi di vivere gli eventi come capitano... solo perchè capitano. Significa essere sempre concentrati, attenti, organizzati, strutturati, perdendo in questo modo la possibilità di vivere semplicemente ciò che viene...
 
Non lascio mai andare le cose come devono andare. E' vero. E' così che agisco...
 
... nel bene e nel male...
 
...Nothing's gonna change...
1月22日

Una tranquilla giornata di paura

Anche oggi ho imparato una cosa: mai e poi MAI portare il prentado con te in giro per grandi magazzini.

Allora, sinceramente, io ero mosso da OTTIMI intenti. Volevo passare del tempo con la mia famiglia, nello specifico con mammà (eh si mammà è sempre mammà Linguaccia) che dopo anni rinchiusa nel negozio di sua proprietà si lamentava di aver perso un sacco di tempo per stare con noi. Cosa c'era di meglio che prenderla e portarla con me in giro per Ikea a tentare di recuperare il tempo perduto?

Ma si sa, i buoni propositi son fatti per essere rovinati.

Nel giro di zero secondi a mammà (che per quanto madre ha cmq il suo bel caratterino da sopportare) si aggiunge papy (che ovviamente pretende la guida e la gestione (tipo avessi 5 anni) della cosa) e zia che di base si sente in trasferta se da Olmo arriva a Castiglion Fiorentino (per i non del luogo non sono più di 13 km!!!)

Iniziamo subito maluccio quando sento nell'aria la tipica agitazione di mia zia che, già fibrillante, inizia a preoccuparsi dell'orario della partenza con circa tre giorni di anticipo.

Proseguiamo peggio quando scopro che papy (che già sopporto a fatica tutto il santissimo giorno in ufficio) nell'ordine pretende: 1) la sua auto (perciò NON I MIEI CD), 2) guidare lui (perciò io mi ritrovo a fare il passeggero), 3) venire con noi (lui che odia tutto ciò che non sia boschi e caccia... dico io... ma prima di accettare, ti sei domandato a cosa vai incontro? IKEA? DI DOMENICA!!!!!!!)

Vabbuò, partiamo e io metto su la faccia da figlio gioioso, mi siedo al posto del passeggero e di qui che eravamo in valdarno già mi sfracassavo le palle.

Papy intento alla guida spiccicava monosillabi (mai stato per la conversazione da viaggio lui), mamy e zia (che da buone sorelle speravo mi dessero manforte nel taglio e cucito sui cavoli di tutto il parentame) dopo tre parole (chi ha detto sole-cuore-amore??) si chiudono in uno strano mutismo da rassegnazione... e io poverello, rimanevo solo con radio subasio che mi lagnava di amori andati a male... sgrunt!

Grande teatrino quando in dirittura di arrivo a Firenze Ovest chiedo con aria angelica: "Pà, ma sai dov'è Ikea?" (potete rispondere tutti in coro, lo so!) lui: "Certo che lo so Figliuolo" (hihi)

ZOOOOOMMMMMM (ciao ciao Firenze Ovest) Linguaccia

Al che, un po' titubante alzo il ditino e chiedo: "Scusaaaa maaaaaaa... non dovevamo uscire?", "Nono, esco a Calenzano figliuolo" esclama con sicumera il papy.

Io abbozzo e mi rimbozzolo.

Usciamo e in effetti (tralasciando che avremmo dovuto fare un discreto giro a pesca) avremmo potuto arrivarci anche da li a Ikea... se non che superpapy sbaglia clamorosamente direzione e io, un pò sadicamente, decido di lasciarlo cuocere nel suo brodo finchè non vedo sventolare l'insegna de I Gigli. Al che (bastardo) rialzo il ditino e richiedo, "Scusaaaa maaaaaa... sei sicuro di sapere dov'è Ikea?". Con molta meno sicumera SuperPa mugugna qualcosa di poco comprensibile... al che, capìta l'antifona, prendo il timone della situazione (cioè IO Yuzzillo del TOMTOM che si perde anche a casa sua!!!) e riporto la ciurma in direzione giusta.

Nel frattempo, nei sedili posteriori le comari si erano destate e cominciavano (zia in primis) a cincischiare "ma dove siamo?", "ma chiedere informazioni?", "ma li vedete i cartelli?".

Lascio ai lettori immaginare l'ovvia atmosfera da cog£ioni rotanti che si respirava in auto.

Con la mia voce mode tomtom (girare a sinstra, tra---trecento---metri---girare a destra) a far da navigatore arriviamo incolumi in un'Ikea strabordante di esseri umani e non (alcuni dall'odore non potevano esserlo davvero!!) e iniziamo il tour.

Dopo un primo inizio scoppiettante raggiungiamo la zona sala. Io trullino trullino mostro agli astanti con dovizia di particolari e con grandi dimostrazioni grafiche e non come immagino la mia prossima sala. Dopo 15 minuti di descrizione, raggiunta la libreria che più somiglia a ciò che vorrei mettere in casa, la mostro agli astanti e ansioso attendo il commento.

Mia madre (e qui ci vorrebbe un paragrafo per parlare della sua attitudine a distruggere tutto ciò che ti sei costruito negli anni e di cui vai estremamente fiero con una sola parola) esclama... "E'... grezzo!"

Avrei preso una panca e glie l'avrei spaccata sulla groppa.. e giuro, non in senso figurato!

Fortunatamente il saggio uomo che si nasconde sotto questa facciotta sorridente ha risolto brillantemente la situazione con un "vaffanculo" e proseguendo il giro.

La zona cucina non è certo stata meno drammatica. Io cercavo di comunicare dubbi e opinioni, mostravo con divertito (e  senza dubbio, estremizzato) stupore le mirabolanti soluzioni Ikea per la dispensa e per gli accessori e questi girellavano con aria finto-interessata tra uno scaffale e l'altro, distruggendo ogni mio afflato di finta gioia.

Nota positiva, sono comunque riuscito a portare a termine il compito principale di questa uscita: prendere alcune misure che mi mancavano per poter finire i lavori di muratura in casa... e questo è senza dubbio un obbiettivo raggiunto!

Fortunatamente la zona mercato ha reso la coppia di comari stanche un po' più briose, soprattutto l'angolo pentolame.

Da parte mia, per compensare la disperazione mi son buttato (come faccio spesso) sugli acquisti compulsivi totalizzando più di 50 euri di nulla... (ma me ne accorgerò solo una volta giunto a casa) Linguaccia

L'ultimo drammatico scoglio lo incontriamo una volta girato l'ultimo angolo prima delle casse. Sembrava di stare in mezzo all'evaquazione di New York nel film Io sono Leggenda... invece di spendere tanto in comparse Will Smith poteva andare a reclutare gente all'Ikea...

Papy con una scusa tanto subdola quanto banalmente sgamabile si dilegua lasciandomi con le sorelle Kessler (basse) che cominciano a scalpitare per l'attesa.

Nonostante i peggiori presagi in poco più di mezz'ora siamo fuori, raggiungiamo l'auto, carichiamo le borse e riprendiamo i nostri soliti posti e la solita verve che ci aveva contraddistinto all'andata.

Mentre l'autostrada correva buia e silenziosa (o quasi) e io stavo lentamente sprofondando in riflessioni deprimenti, il DJ di Subasio decide di mettere (a giusto coronamento della giornata) le note di "E fuori è buio" che, detta tra noi, non era assolutamente il genere di canzone che mi serviva di ascoltare in quel momento. Facile intuire l'immediato trip di depressione personale nel quale mi sono trovato infilato da capo a piedi.

Poi vi chiedete perchè quella sera stessa ho cenato con un Big Tasty guardando un Horror: una volta sopravvissuto a quel pomeriggio ormai nulla mi avrebbe distrutto!

Insomma... l'idea era pure carina, l'impegno io ce l'avevo messo tutto... peccato che come spesso capita le buone intenzioni non sempre sono coronate dal successo...

Vabbè... almeno una cosa l'ho imparata: mai più in Ikea con il parentame!!!

1月21日

Starless Night

    
 
...a volte la notte è davvero senza stelle...
1月18日

Scusate gente, scusate

 
01012008147
 
Non è colpa mia... ma "DOVEVO" farlo!
 
Pera, ora sei contento???? (adesso xò devi creare un account hotmail e lasciare un commento! Niente scuse!!!!) Animoticon
1月15日

Salsa!

Non male stasera...
E' piacevole sapere che ho (quasi) sempre una scappatoia dal nervoso della settimana lavorativa.
Dopo un weekend in ufficio, dopo un lunedì discretamente nero, pieno di nervoso, di impegni, di lavoro che si accavalla sulle mie spalle.... non è male sapere che  (quasi sempre) ho un corso che mi mette un po' di brio, che mi restituisce la carica...
 
... non avrei davvero pensato che la salsa potesse avere un effetto del genere su di me...
 
Mi diverto davvero parecchio e tra un "dille che no" e una "enchufla y candela"... non c'è certo il tempo per pensare al nervoso A bocca aperta
 
... let's dance!
  
 
  
1月11日

In risposta ad una domanda...

(...) Ho collezionato esperienze da giganti
Ho collezionato figuracce e figuranti
Ho passato tanti anni in una gabbia d' oro
Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero (...)
1月10日

Correttezza personale

Va bene essere il più possibile corretti con gli altri, va molto bene preoccuparsi di non ferire (o più leggermente) di non dispiacere una terza persona...
...ma quando qualcuno non ha lo stesso riguardo verso di noi... come la mettiamo?
 
Bhe finalmente ho capito... e ancora meglio, finalmente ho imparato a mettere in pratica.
 
Ieri ho scoperto che prima di tutto devo essere corretto e coerente con me stesso.
Finalmente ho capito che non necessariamente a me va bene quasi ogni cosa pur di far contenta un'altra persona, il primo a cui non far torto sono io...
Non sempre "va bene uguale"...
...e se a qualcuno questo non va a genio, bhe... il mondo è tanto grande Linguaccia
 
... Questo sono il nuovo io... take it o leave it
1月8日

Stanchezza

Nei giorni come questo vorrei solo chiudermi nello sgabuzzino delle scope.
Ho sonno, sono stanco, eviterei qualsiasi tipo di contatto, vorrei solo dormire...
Oggi mi sento esattamente un passo indietro su tutto... come se in rueda partissi sul 3 invece che sull'uno. Che fatica...
 
Progetti per la serata: DORMIRE (che in effetti così non sarà visto che in sequenza devo: disfare l'albero di natale altrimenti me lo porto fino ad Agosto, lavare i piatti, dare un'aggiustata in sala e rimettere a posto un po' di vestiario... SOB)
 
.. e tra cinque minuti arriva pure il tecnico del software AIUUUUTOOOOOOOOOOOO! Assonnato
1月7日

Le dodici fatiche della... befana

 
I     - Partire in orario e viaggiare per tre ore chiacchierando, ridendo, scherzando con un romano (sconosciuto) e un ciociaro (conosciuto.. anche troppo ;P ) nella stessa auto
II    - Ritrovarsi d'un botto a Genova dove ti accolgono con baci, abbracci e una cena splendida e buonissima (made in Mirko)
III  - Fare le 5 chiacchierando stravaccati sul divano genovese tra gatti, conigli e sopratutto tra amici
IV   - Stremati andare a nanna e sorprendersi ancora a intenti a ciaccolare dopo più di mezz'ora... (irriducibili!!)
V    - Svegliarsi (per ultimo) la mattina a mezzogiorno e trovare la tavola nuovamente apparecchiata, con muffin fette biscottate già spalmate di nutella, spremuta d'arancia e un buon caffè (Giada dovè il caffè?)
VI   - Finire la colazione alle 14, sparecchiare velocemente e alle 16.30 ritrovarsi come d'incanto nella bolgia di un McDonalds Genovese a mangiare Big Tasty e Aladino... (voraci!!!)
VII  - Dopo un breve giro per il centro di Genova (ovviamente supportato da uno di quei magici caffè con Crema di Gianduia, Meringa, Panna e nocciole) ritrovarsi con la Cix Family al completo per l'obbligatoria Focaccia al Formaggio, Pizzata e giusto un assaggio di una splendida frittuta. Il tutto annaffiato da un fantastico vinello bianco (Yuza ricordati che devi giudare!!)
VIII - Promettersi di andare a letto presto (almeno questa notte) e poi scoprire che sono nuovamente le 5 e ancora avremmo dei disorsi in sospeso (Incredibili!!)
IX    - Svegliarsi ancora per ultimo (ancora a mezzogiorno) e... fare nuovamente una colazione che poterebbe essere un pranzo (con l'aggiunta dei dolci trovati nelle calze delle varie befane intervenute nella notte)
X     - Scambiare opinioni e tecniche di tre diverse scuole di salsa e tentare di spiegare qualche passo di tango argentino per poi ritrovarsi ancora seduti attorno ad un tavolo a mangiare penne al pomodoro (insaziabili!!!
XI   - Ripartire in auto sempre con il romano (non più sconosciuto) e con il ciociaro (assolutamente troppo conosciuto)
XII  - Salutare a più riprese il gruppo di Amici che ogni volta ti fa star bene, che ti da supporto, che ti fa dimenticare tutto ciò che di poco piacevole può capitarti, che ti fa fare lo scemo, che ti fa affrontare discorsi seri, che ti dà la spinta per continuare.
 
... Salutare il gruppo di amici ai quali vuoi davvero bene.
1月1日

Buon 2008!!!

 
Ce l'ho fatta.
L'influenza non mi ha impedito di passare una splendida serata. Tra amici, battute, risate, balli e allegria la serata è scorsa in un attimo.
Sono stato bene... molto bene. Le persone che erano con me sono quelle che mi piace avere attorno... con le loro stranezze e le loro particolarità... ma alla fine, sono quelle che mi fanno star bene.... e questo è quello che conta.
 
Se il cibo era buono o meno, se la musica era giusta o meno, se le salse erano ballate bene o meno... è tutto relativo....
 
... quello che è stato importante per me è che la serata è stata esattamente come avrei voluto... allegra e piena di belle sensazioni.
 
Eccomi perciò qui, un po' meno lucido del solito e dopo una buona colazione a base di pasta con nutella e cappuccino in quello che è già diventato il mio bar/pasticceria di riferimento, ad augurare a tutti i miei lettori casuali e non un fantastico 2008... 
  
...e che non sia solo un nuovo anno ma... un Anno Nuovo.