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    December 24

    Caro Babbo Natale (reprise)

    Caro Babbo Natale...
     
    come stai? Sono di nuovo io, "Yuzzillo" delle Nuvole.
    Ti ricordi? L'anno scorso ti scrissi una letterina di natale dove ti chiedevo qualche regalo...
    Sicuramente ci deve essere stato un bel ritardo con le poste perchè dei regali che ti avevo chiesto, sotto l'albero non ne ho proprio visti ... Peccato Perplesso
    Ricordo inoltre che ti invitai da me a prendere un thè la notte del 24 ma immagino che tu fossi molto impegnato, visto che il thè alla fine me lo bevvi da solo.
     
    Vabbè,non preoccuparti, non c'è problema, non sono arrabbiato (anche se una telefonata potevi pure farmela eh!) e per dimostrartelo, guarda, sono di nuovo qui a scriverti.
    Lo so, lo so che è tardi che che tu sei già sulla slitta pronto per partire ma, davvero... non ho trovato altro tempo... perdonami e se puoi leggi questa mia.
     
    Quest'anno non voglio scriverti la solita letterina dove ti chiedo dei doni visto che, anche se in ritardo (e sparpagliati durante tutto l'anno), quelli che ti chiesi l'anno scorso sono comunque arrivati e di questo ti ringrazio tanto.
     
    Ad esempio, ti sono grato perchè finalmente, in questo anno, siamo arrivati alla fine del lungo e infinito processo iniziato nell'aprile 2006... Secondo me, se non ci mettevi le zampine tu e lasciavamo tutto in mano alla mia avvocata saremmo ancora qui con un nulla di fatto a girarci i pollici... Grazie mille davvero! Linguaccia
     
    Un'altra cosa per la quale ti sono riconoscente è per come i miei contatti con gli amici si siano evoluti e assestati. 
    Ad esempio, in quest'anno i dissapori che a volte avevo "avvertito" con alcune persone si sono appianati e chiariti; gli amici DAVVERO importanti continuano ad essere sempre con me, sempre più saldamente accanto; altri amici che invece avevo perso per colpa dei cambiamenti della vita sono magicamente riapparsi e mi stanno facendo scoprire quanto il nostro antico legame possa superare il tempo; ed infine, mi stò accorgendo ogni giorno di più che ci sono delle altre persone che, superato una sorta di "imbarazzo iniziale", mi sono davvero care...
    Devo proprio ammetterlo... anche questa rinnovata capacità di apprezzare il bello che può venire dagli altri è stato un bel regalo da parte tua.
     
    C'è però una cosa per la quale ti sarò davvero debitore per sempre, il regalo più importante tra quelle che ti avevo chiesto: mi hai donato la tranquillità, la capacità di star bene con me stesso a prescindere da tutto il resto. Mi hai liberato il cuore.
    Sul finire dell'anno ho scoperto (non senza un po' di stupore) che sono ancora capace di fidarmi, che posso ancora sentirmi bene, che posso ancora provare gioia e amore. Mi sono accorto che ho perso per strada un po' di tutte quelle angosce e paure che mi avevano un po' spento...
    Mi sono ritrovato nuovamente... "nuovo".
    Se non è un bel regalo questo... Linguaccia
     
    Caro Babbo,
    quest'anno non voglio tediarti con il solito elenco di richieste di regali, ti scrivo questa letterina solo perchè vorrei farti sapere che più di tutto ho apprezzato il regalo che NON ti avevo chiesto: la possibilità (e la capacità) di Crescere e Conoscermi ancora un po'.
     
    Grazie di cuore.
     
    Ps. se comunque ti andasse tenere d'occhio questa "cosa nuova" che mi stà nascendo "addosso" in questi ultimi mesi, sappi che non avrei nulla da obbiettare, eh... Linguaccia
     
    Passa una bella Vigilia caro Santa C.
     
    tuo Yuzzillo
    December 15

    Ieri

    Ieri mi sono innervosito... anzi, mi hai fatto innervosire.
     
    Ho pensato che tu avessi pensato... che io potessi pensare e... pensandolo ho immaginato che tu stessi lì a pensare...
    Tu nel frattempo, a solo pochi km di distanza, pensavi che io avrei potuto pensare... che tu pensassi di pensare...
    ...E alla fine abbiamo ottenuto soltanto di star lontani un'ora in più.
     
    ... Poi sei arrivata da me e tutto si è aggiustato. Adoro parlarti, tenerti in braccio, coccolarti e nello stesso istante discutere di tutto quello che è successo. Comunicare.
    Mi piace rassicurarti, spiegarmi, comprenderti... ed ascoltarti.
     
    Poi il tango... abbiamo ballato, provato, riso, ripassato e con la scusa del ballo... ti ho tenuta abbracciata... ancora una volta... ancora un po'.
    Il mio braccio che ti avvolge, la tua testa appoggiata alla mia... il tuo seno sul mio petto... Come potrebbe non piacermi il tango?
     
    A cena mi son ritrovato incantato ad ascoltarti... abbiamo riso, scherzato con gli amici, mangiato come sempre un po' di più di quello che ci eravamo ripromessi... ti ho presa un po' in giro mentre con gli occhi accesi parlavi della tua musica e di quella di altri, mentre raccontavi la tua passione... senza staccare la tua mano dalla mia.
     
    ... e poi dopo...
     
    E stasera, tra qualche ora, abbiamo una nuova lezione di tango...
    ... devo davvero scriverlo che non vedo l'ora?
     
    Ps. su facebook c'è un regalo per te
    December 10

    Q.P.G.W.

    Ultimamente ho scritto poco in questo mio blog. Non è stato per poca ispirazione o per poco interesse, tantomeno per scarsità di eventi e di cose da raccontare... molto più probabilmente questa mia lontananza è nata al fatto che sono stato letteralmente investito da così tanti eventi, sensazioni e accadimenti che è praticamente impossibile raccontarli tutti solo con le parole.
     
    E proprio per questa evidente impossibilità... eviterò di raccontare.
    Non posso però non segnarmi qualcosa... pochi appunti che magari mi consentano di ricordare anche in maniera parziale Questi Piccoli Grandi Weekend appena trascorsi.
     
    In questi giorni ho riassaporato, dopo un sacco di tempo, l'eccitazione e la gioia di ritrovare amici lontani. La frenesia della partenza, il brivido del concerto vissuto assieme, tutti assieme... come ai vecchi tempi, come a QUEI vecchi tempi che han fatto si che ci potessimo incontrare e conoscere.
    Pensare che a distanza di anni siamo stati in grado (senza sforzo, senza fatica, naturalmente) di essere ancora NUOVAMENTE li, "Ancorassieme" sotto lo stesso cielo, dentro lo stesso palazzetto/teatro/quello-che-sia-stato a cantare a squarciagola le stesse canzoni, con la stessa passione e la stessa voglia di esserci è una cosa che mi fa stare bene... davvero bene.
     
    Per chi non ha potuto essere li con noi al concerto è stato naturale inventarsi altri modi: una visita a casa loro, o una visita a casa mia... l'importante è sempre e comunque riuscire a rivedersi, riuscire a passare ancora del tempo assieme.
    E ogni volta... in ognuna di queste occasioni, è stato davvero un po' come tornare a casa.
     
    Queste sono le persone che, nonostante la vita scorra, cambi e ti metta in situazioni sempre diverse... senti che sono davvero un po' parte di te e che non  le "Scambieresti" per null'altro.
     
    In questi weekend, poi, ho avuto l'occasione di godermi nuovamente in modo davvero completo un concerto di Baglioni.
    Non era solo lui ad essere in forma... anche io, finalmente lo ero di nuovo.
    C'è stato un attimo durante il viaggio in auto verso Roma in cui, guardando i campi che scorrevano fuori dal finestrino ho realizzato che ADESSO è davvero tutto a posto, ADESSO sono capace di vivere l'Ora e Qui (come ho sempre sperato di riuscire a fare), ADESSO sento di esserci, di aver capito, appreso, di essermi conosciuto ancora un po' di più e di essere pronto nuovamente per quello che sarà... senza (troppi) timori e senza rimpianti.
    ... E questa sensazione me la son portata ADDOSSO per tutta la serata, questo stato d'animo mi ha accompagnato per tutto il giorno e ha fatto si che potessi, per la prima volta da tanto tempo, godermi davvero la musica... nuovamente libero dai macigni che mi tiravano giù dalle mie Nuvole.
     
    E infine... sono stati weekend (e settimane) in cui ho avuto accanto una persona che giorno dopo giorno scopro essere speciale, una persona che mi ha fatto riscoprire (o scoprire per la prima volta) la grandezza di alcune piccole cose: la gioia di un caffè alla mattina e la tenerezza (e la fantastica unicità) di un abbraccio lungo una notte, i sussurri di una telefonata notturna lunga ore e la voglia incessante di stare assieme sempre, costantemente e ancora di più...
    In questi giorni ho capito finalmente che le sensazioni che avevo dimenticato, considerandole perdute, non possono rimanere abbandonate per troppo tempo e che, nonostante tutte le paure e le cautele, non posso fare a meno di ricercarle e viverle... che ho bisogno di queste sensazioni per sentirmi davvero completo.
     
    In questi weekend sono stato investito da tutte queste cose... è facile capire perchè , almeno per un po', sono rimasto...
    ...senza parole... Animoticon